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Bio Seydou Kienou Musicista Percussioni Cantante Ballerino

ESPERIENZE LAVORATIVE

                                 MUSICISTA,

PERCUSSIONISTA, CANTANTE, BALLERINO                                                                   DEL BURKINA FASO 

 

INFORMAZIONI PERSONALI

Nome Cognome: Seydou Kienou

Data di nascita: 07-06-1978 

PROFILO 

  • Sono un esperto musicista, cantante, percussionista,

ballerino qualificato, in possesso di una provata

esperienza della cultura africana che ho portato

negli istituti scolastici e negli enti privati.

  • Competente, preparato e capace di grandi doti comunicative e di

ascolto.

  • Spiccate capacità organizzative di laboratori

musicali e spettacoli didattici. 

LINGUE 

FRANCESE: madrelingua
ITALIANO: buon livello di competenza 

ATTIVITÀ CONCERTISTICHE
Nel 2013 ho creato un nuovo gruppo che si 

chiama AFRIKA DJEMBE’ KALOBA 

con cui sto portando 

in giro per l’Italia il progetto musicale 

“GRANDE MADRE AFRICA”. 

1.Piazza di Predappio (FC)

2.Piazza Saffi, Forlì

3.Piazza di Faenza

4.Piazza di Bagnacavallo (RA) 

5.Piazza di Minerbio 

6.Piazza di Trieste 8 agosto

7.Piazza di Russi, “Fira Sett Dulor”

8.Presso lo stabilimento balneare Isola di Cervia

9.Teatro Tiffany in via Medaglie D’oro n.82, Rimini 

10.Cinema Settebello via Roma n.70, Rimini 

11.Teatro sala polivalente Iris Versari, 12, Portico di Romagna 

13.Teatro comunale di Galeata

14“Festival delle religioni”

15. Piazza del popolo San Giovanni in Persiceto

16. Festa dei popoli “Ritmi e danze del mondo”, Giavera del Montello

17. Piazza di Castelfranco Veneto

18. “Buskers Festival” di Ferrara

19. Piazze di Mantova

20. Comacchio e Lugo

21. Acquario di Cattolica

22. Marina di Ravenna 

23. A fro Brix Festival Viale Venezia 115 - Brescia

24. Festival Culture del Mondo/Mama Africa, Castenaso 

25. Piazzale Te Mantova 

26. Firenze Africamente - Festa interculturale

27. Bologna Rassegna teatro della memoria e sogni africani

28. Spettacoli nelle nuove case di quartiere negli orti Ancescao

29. Piazza di Cento

30. Piazza di Caserta la festa di rifugiati

31. Comune di Verderio 

32. Concerto Grande madre Africa teatro binario 30 Roma

33. Piazza di Aarzi in Calabria provincia di Cosenza 

Ho cominciato a suonare all’età di un anno grazie a mio padre Baba Kienou, Capo Griot. Nella cultura africana la figura del Griot rappresenta la memoria della tradizione orale trasmessa di padre in figlio. I Griot detengono e trasmettono il sapere, la tradizione e la storia, narrano il passato di tutte le famiglie africane attraverso la musica, canti, celebrazioni, poesia, danza. Mio padre nell’arco della sua vita ha avuto 33 figli divenuti tutti musicisti. Con mio padre ho cominciato a suonare il DounDoum e successivamente il Djembè. All’età di 14 anni, sono stato premiato al Festival Musicale di Ouagadougou e ho conosciuto un medico tedesco, appassionato della cultura africana, che mi ha portato in Germania, grazie a lui ho cominciato a girare il mondo. Dopo numerose esperienze con compagnie diverse (1994-1997 “Bonogo de la Maison des Jeunes et de la Culture”, 1997-1998 “Kogoba du Burkina Faso”, 1998-2000 “l’Atelier Tèatre Burkinabè”), nel 1998 ho creato la mia prima compagnia i “Soleil d’Afrique”. Ho effettuato diverse tournée ed ho ottenuto il primo premio della “Settimana Nazionale della Cultura del Burkina Faso”. Successivamente sono stato chiamato in Germania, Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Svizzera, Norvegia, Lussemburgo, Belgio, Ungheria, Slovenia per diverse esibizioni come solista e come maestro di percussioni. Nel 2004 ho composto le musiche per il film di Michel Linas “L’Enfante Crocodile”. Nel 2006 sono arrivato in Italia dove risiedo tuttora. Durante la mia permanenza in Italia ho partecipato a diversi Festival come “Calafrica” in Calabria o “Piedigrotta” a Napoli dove ho avuto il piacere di suonare anche con Toni Esposito. Ho effettuato stage di percussioni per adulti a Catania, Palermo, Roma, Savona, Napoli, Caserta, Lamezia Terme, Forlì e Bologna. Ho suonato insieme ai musicisti dell’orchestra del Teatro Manzoni di Bologna e per diverse serate di beneficenza, al “Naima” di Forlì per Emergency. Ho effettuato diversi spettacoli per l’associazione “LVIA” e per “Associazione Culturale Malausséne”. Ho suonato per l’associazione “La Lotta contro la Fame nel Mondo Onlus”. Dal 2009 insegno nelle scuole materne, elementari e medie con un mio progetto musicale interculturale. Nel 2011 ho creato il gruppo FARAFINA GOU NOU composto da percussioni e voce, basso, chitarra e batteria con i quali ho effettuato diversi concerti nei teatri come “Diego Fabbri” di Forlì, “Fabbrica delle Candele” di Forlì e “Masini” di Faenza. Nel 2013 ho creato un nuovo gruppo che si chiama AFRIKA DJEMBÈ KALOBA con cui sto portando in giro per l’Italia il progetto musicale GRANDE MADRE AFRICA.

 

PROGETTO NELLE SCUOLE 

Dal 2009 lavoro nella scuola primaria con un progetto di costruzione di tamburi africani realizzandoli con barattoli di latta da 5 kg, pelle di capra e corda. Insegno ai bambini a suonare e cantare la danza africana. Il progetto si conclude con la rappresentazione di uno spettacolo con protagonisti gli alunni 

OBIETTIVI DEI LABORATORI DIDATTICI 

• STIMOLARE LA CURIOSITÀ VERSO CULTURE DIVERSE • SOSTENERE LA RELAZIONE DI GRUPPO E L'ASCOLTO • FAVORIRE UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DI SÉ • FAVORIRE L'ESPRESSIONE DI EMOZIONI 

• RINFORZARE LA CONOSCENZA DEL CORPO/VOCE COME STRUMENTO ESPRESSIVO 

• IMPARARE A OCCUPARE LO SPAZIO 

 

SCUOLE IN CUI HO INSEGNATO 

•Scuola Primaria "Aurelio Saffi", Forlì (203 bambini) 

•Scuola Primaria Diego" Fabbri, Forlì (130 bambini) 

•Scuola Primaria "Bersani", Forlì (50 bambini)
•Scuola Primaria "Gesuita", Forlì doposcuola pomeridiano 

•Scuola Primaria "Tempesta Cava", Forlì (297 bambini) 

•Scuola Primaria "Campanella", Imola (80 bambini) 

•Scuola Primaria "Mallarè", Savona (165 bambini) 

•Scuola Primaria "Carcare", Savona (206 bambini) 

•Scuola Primaria "Galeata" 

•Scuola Primaria Portico di Romagna
•Scuola Primaria “Marconia", Castelfranco Emilia (140 bambini)
•Associazione “Portaperta onlus”,Agliana, Pistoia (doposcuola pomeridiano) 

•Scuola Primaria "Squadrani", Forlì doposcuola pomeridiano
•Scuola Primaria "Bella Venezia", Castelfranco Veneto (TV)
•Scuola Secondaria "Dante", Montebelluna
•Scuole Primarie (TV) "A.Gobbato e L.Visentin" di Volpago del Montello (TV) 

•Scuola Primaria Marconi, Montebelluna (TV)
•Scuola dell'infanzia Mons. MURIAGO, Castelcucco (TV),

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Questo è la storia personale di Seydou Kienou

Percussioniste Cantante Ballerino Originaire du BURKINA Faso

 Sono nato in Burkina Faso da una famiglia di Griot musicisti. La mia è stata un'infanzia  silenziosa. Una grave infezione alle orecchie mi rese sordo in tenera età, e non mi consentidi completare la scuola elementare insieme ai miei coetanei. Ma le vibrazioni del Djembè superavano la malattia, le sentivo fortissime, il richiamo era irresistibile: imparai a suonare nonostante la mia sordità. Fu così che il Djembè divenne la mia voce e la mia vita. A 14 anni vinsi un concorso musicale in Burkina Faso e questo mi espose all'attenzione di un medico tedesco che, venuto a conoscenza delle mie condizioni, decise di aiutarmi e di portarmi in Germania per essere sottoposto a un intervento che mi avrebbe consentito di recuperare l'udito. Così è stato. Al mio arrivo in Germania iniziai ad esibirmi per far conoscere a tutti la voce del mio Djembè: fu così che incontrai l'uomo che si fece carico delle mie spese mediche e che a lungo mi ha aiutato affinchè diventassi quello che sono oggi. Mi avvicinò sua figlia durante un concerto, una bimba un po' malvestita che immaginai povera. Mi disse che non aveva mangiato per ascoltarmi; intenerito le offrii un pasto e, dietro sua insistente richiesta, arrivai a regalarle il mio tamburo personale, da cui non mi separavo mai. Suo padre, un uomo in realtà benestante e generoso, rimase talmente colpito da questo mio gesto da prendermi sotto la sua ala come un figlio. Ancora una volta il Djembè mi aveva protetto e guidato. Riuscii a riacquistare quasi completamente l'udito, e la mia carriera di musicista da allora non si è più fermata. Il Djembè è stata la mia salvezza, ancora oggi è la mia vita. Grazie a lui ho conosciuto la generosità, la gratitudine, l'amore in tutte le sue sfumature. Grazie a lui ho imparato il valore dell'educazione, della tolleranza e del rispetto. Il Djembè è stato, ed è, il mio canale di connessione con il mondo. Questo vorrei trasmettere. Il ritmo del tamburo è da sempre un richiamo al ritrovo e alla condivisione: e oggi, attraverso quello stesso suono, invito tutti all'accoglienza e all'ascolto reciproco, senza pregiudizi, dando spazio alla compassione, alla tolleranza, alla posività, alla gioia del donare e del donarsi reciprocamente.Il tamburo è uno strumento di pace, un aggregatore di popoli che si riconoscono al di là delle frontiere. Le vibrazioni del Djembè uniscono, non conoscono divisioni, aprono alla conoscenza dell'altro senza riserve. Questo è il mio Djembè: un messaggio di amore per tutti gli uomini del mondo!

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