Concerto Grande Madre Africa

L'unione fa la forza

Gli africani passando dall’Europa per arrivare in America raccontano la propria tradizione musicale

Mi chiamo Seydou Kienou, musicista percussionista residente in Italia perché tutti in realtà abbiamo lo stesso obiettivo che é quello di stare e vivere bene con la famiglia gli amici ecc. E per fare questo ci vuole la mente ed il cuore aperto che ascolta anche le idee, pensieri, progetti degli altri anche se diversi nel rispetto reciproco. Conoscere altre persone, altre culture di altri Paesi é un arricchimento personale e culturale. Si conoscono così anche altri punti di vista che possono aiutare ognuno di noi a vivere meglio con noi stessi e con gli altri. Il dialogo é sempre un modo positivo per capire l'altro e raggiungere prima e meglio il nostro obiettivo comune che é quello di essere in pace in armonia con sé stessi e con gli altri, in una parola di essere felici il più possibile. Per trasmettere questo messaggio vorrei proporre uno spettacolo che è insieme un progetto culturale. I bambini di qualunque colore siano essi (bianchi, neri o gialli) non hanno sovrastrutture ed accolgono con grande facilità l’altro, insieme condividono tutto: il gioco, il mangiare, le esperienze, etc... È solo crescendo che le cose cambiano, gli adulti spesso diventano razzisti e la convivenza tra culture diverse diventa difficile. Lo spettacolo che propongo, ripercorre le tappe di un viaggio che ha visto gli africani spostarsi dal loro continente per arrivare fino in Europa e negli Stati Uniti. È per questo motivo che ci tengo molto a realizzare questo progetto il cui fine è di stimolare una riflessione sull’incontro fra diverse culture. Lo strumento protagonista di questo spettacolo è il tamburo che in Africa è considerato fondamentale. Esso viene usato per inviare messaggi, per celebrare i matrimoni, la nascita dei bambini ed altri momenti importanti della vita. Il tamburo in Africa dà la direzione della vita e sulla scena guida i danzatori. La danza invece rappresenta scene del quotidiano. Generalmente è suddivisa in tre momenti: un gruppo di donne che vanno al fiume a lavare i panni, un altro gruppo pulisce casa e stende i panni e un gruppo di uomini zappa i campi, mentre alcune donne seminano. Nello stesso tempo una donna passa fra loro per offrire l'acqua da bere. In seguito c'è la scena del padrone, il quale, giunto sul posto di lavoro non trova più nessuno, e si arrabbia. Infine si ritorna a danzare e cantare tutti insieme. Il messaggio che lo spettacolo vuole trasmettere è che attraverso la musica si possono oltrepassare le frontiere tra le culture, la musica è una mano tesa verso l’altro, unisce invece di dividere. Lo spettacolo è un vero e proprio viaggio musicale che ripercorre la storia dei neri. Narra la storia degli schiavi che partendo dall’Africa passarono attraverso l’Europa, fermandosi per lasciare l’impronta delle proprie origini attraverso la musica afro e blues per poi arrivare in America.


Questo spettacolo è stato realizzato nei seguenti luoghi:

  1. Piazza di Predappio (FC)

  2. Piazza Saffi, Forlì

  3. Piazza di Faenza

  4. Piazza di Bagnacavallo (RA)

  5. Piazza di Minerbio

  6. Piazza di Trieste 8 agosto

  7. Piazza di Russi, “Fira Sett Dulor”

  8. Presso lo stabilimento balneare Isola di Cervia

  9. Teatro Tiffany in via Medaglie D’oro n.82, Rimini

  10. Cinema Settebello via Roma n.70, Rimini

  11. Teatro sala polivalente Iris Versari, Portico di Romagna

  12.  Teatro comunale di Galeata

  13. “Festival delle religioni”, Piazza del popolo San Giovanni in Persiceto

  14. Festa dei popoli “Ritmi e danze del mondo”, Giavera del Montello

  15. Piazza di Castelfranco Veneto

  16. “Buskers Festival” di Ferrara, (piazze di Mantova, Comacchio e Lugo)

  17. Acquario di Cattolica

  18. Marina di Ravenna